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Dieta personalizzata


Con l’arrivo della bella stagione, sono numerose le persone che decidono di mettersi a dieta. Sappiamo che un’alimentazione corretta andrebbe seguita per tutto l’anno, non solo in un particolare periodo. Una dieta drastica in primavera/estate in vista della prova costume, seguita da un ripristino delle scorrette abitudini alimentari durante l’autunno/inverno non giova certo al nostro organismo.
Solo abituando il nostro corpo a mangiare in maniera equilibrata e corretta sempre, l’organismo può trarne benefici. Altrimenti oscilleremo continuamente tra un eccesso di cibo e di kg e una privazione di cibo e perdita di peso, cronicizzando il problema.
Fondamentale poi, la pratica di esercizio fisico regolare e costante.
Raccomandiamo inoltre, soprattutto a chi ha parecchi kg in eccesso, di evitare il fai da te, rivolgendosi a medici specialisti.


Passiamo ora in rassegna le diete più famose e attualmente più praticate, spiegandone i principi base, senza esprimerne giudizi di merito, ma raccomandando l’importanza della supervisione del medico nella scelta della dieta e nel suo svolgimento.  


Scarsdale
Prende il nome da un quartiere di New York e fu inventata da un cardiologo di nome Herman Tarnower. Si basa su 2 programmi alimentari da seguire per 14 giorni. La prima fase è caratterizzata da una forte riduzione di carboidrati e zuccheri a favore delle proteine. La seconda fase prevede un graduale reinserimento dei carboidrati e dei grassi.



Dieta Atkins
E’ la dieta inventata dal cardiologo Robert Coleman Atkins negli anni ‘70 ed è la più famosa dieta iperproteica.

Si divide in 2 fasi: nella prima si possono mangiare senza limiti proteine e grassi ma bisogna rinunciare del tutto ai carboidrati e quasi del tutto alle verdure, per consumare le proprie riserve di grasso. Nella seconda fase, invece, si reintroducono poco alla volta i carboidrati e le verdure.



Dieta dissociata
La dieta dissociata venne inventata dal Dott.William Howard Hay nel 1911. Si basa su 5 regole base:

1 - Non mangiare carboidrati con proteine e frutti acidi durante lo stesso pasto
2 - Mangiare verdura e frutta come parte principale della dieta
3 - Mangiare proteine, carboidrati e grassi in quantità limitata
4 - Mangiare cereali integrali evitando alimenti raffinati e processati, come cibi a base di farina bianca, zucchero e margarina
5 - Far intercorrere un intervallo di almeno 4 ore / 4 ore e mezza tra pasti di tipo differente



Dieta Zona
La dieta zona è soprattutto uno stile di vita. Fu introdotta in Italia grazie da Eddy Ottoz che, durante il suo girovagare per il mondo alla ricerca di novità nel settore delle diete, si imbattè in un metodo che aveva dato buoni risultati agli atleti delle nazionali USA di atletica leggera e di nuoto. Per ogni persona, il fabbisogno giornaliero di cibo viene calcolato in base alle sue peculiari esigenze ed è dannoso superare (in termini calorici) quanto effettivamente necessario. Questo metodo prevede una restrizione calorica ed una forte riduzione del consumo dei carboidrati. Non solo vanno ridotti i carboidrati (principalmente sotto forma di pane e pasta), ma dobbiamo assicurarci, ad ogni pasto o spuntino, un corretto bilanciamento tra le tre componenti fondamentali dell’alimentazione: proteine, carboidrati e grassi. La Dieta Zona si basa sulla riduzione dell’indice Glicemico.




La dieta Dukan
Attualmente molto in voga, la dieta Dunkan, dal nome del suo inventore, propone un programma in 4 fasi che includono alimenti ricchi di proteine e poco calorici, che hanno quindi il vantaggio di diminuire l’appetito.


- Fase d’urto a base di proteine pure: si mangiano solo protidi e cioè carne bianca e rossa, pesce, frutti di mare, latticini a base di latte scremato. Si effettua per 3-10 giorni a seconda dell’obiettivo da raggiungere - Fase alternativa: come la fase d’urto, ma aggiungendo le verdure. Unico divieto: i farinacei (patate, mais, piselli, lenticchie, fagioli...).
Queste 2 fasi vanno alternate fino ad ottenere il peso desiderato (massimo 1 kg perso alla settimana) - Fase di consolidamento: essa consiste in un momento abbastanza lungo di ritorno alla dieta normale, che permette di evitare il famoso “effetto yo-yo” di ripresa del peso. Gli alimenti vietati vengono progressivamente reintrodotti. Bisogna contare 10 giorni per kg perso. - Fase di mantenimento: si mangia normalmente rispettando due principi: fare un giovedì proteico a vita e mangiare 3 cucchiai di crusca e avena al giorno.




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